Per quei surfer un pò confusi, una sola risposta.

E quella risposta è www.gaysurfers.net. Non è uno scherzo,l’omofobia nello sport è ancora un problema diffuso.
Ma questo dovrebbe cambiare adesso. Almeno quanto ne pensa si Thomas, un surfista gay. Ha creato una comunità Internet per i surfer gay e lesbiche – e poco dopo il suo lancio, oltre 280 partecipanti.
“Sono stato nel surf per molti anni”, racconta. “Ho vissuto all’estero, in Francia, Sydney e Los Angeles … Ho cercato spesso di conoscere altri navigatori gay, senza successo.” Thomas ha voluto porre fine a questo – e ha fondato www.gaysurfers.net, una comunità di surfer gay lesbiche. Un sito che (anonimamente) consente di fare nuove amicizie e mantenere i contatti di mettere online le foto, condividere suggerimenti.
Se la scena surf è molto omofobica? No, dice Thomas. E’ chiusa in ogni caso. Sulla sessualità poco si parla, nemmeno tra i surfisti-etero. E che l’omosessualità non era esattamente la benvenuta, lo dimostrano già le storie di due surfisti di fama internazionale (Cheyne Horan Thompson e Robbins,, persero il loro sponsor, dopo l’annuncio della loro omosessualità.